PULIAMO IL MONDO Domenica 27 Settembre

Anche questo anno il Comune di Formigine, in collaborazione con il nostro Circolo e altri gruppi e associazioni, organizza una serie di giornate di “plogging” nelle varie frazioni.

I’M NOT JOGGING, I’M PLOGGING! – 2a edizione
Cos’è il plogging? Camminare o correre, e al tempo stesso raccogliere piccoli oggetti abbandonati e microrifiuti. Un’attività sportiva a tutti gli effetti, adatta a tutti, che contribuisce a rendere più pulito il mondo!

L’appuntamento conclusivo coinciderà come lo scorso anno con “Puliamo il Mondo” e si terrà a Formigine DOMENICA 27 SETTEMBRE con ritrovo alle ore 9.30 presso il CEAS al Parco di Villa Gandini.

Siete tutti invitati a partecipare !!!

Ecco le altre date del “plogging” organizzate nelle frazioni:

CORLO
Sabato 5 Settembre, ore 17.00
(ritrovo davanti alla chiesa parrocchiale) Via Battezzate – Corlo
Mercoledì 16 Settembre, ore 6.30
(ritrovo davanti alla chiesa parrocchiale) Via Battezzate – Corlo
MAGRETA
Lunedì 7 Settembre, ore 19.30
(ritrovo davanti alle scuole “A.Fiori”) Via Don Orione – Magreta
CASINALBO
Sabato 19 Settembre, ore 9.00
(ritrovo davanti alla Palazzina della Bertola) Via Vedriani – Casinalbo

Abbattimento alberi in Via Borgo a Corlo: la nostra posizione

In questo periodo di “quarantena” abbiamo appreso dell’abbattimento di numerosi alberi a Corlo lungo il canale nella zona di Via Borgo, effettuati dal Consorzio della Bonifica Burana.

Anche in questa circostanza ribadiamo quanto già proposto negli anni scorsi in occasione degli interventi sulla vegetazione dei corsi d’acqua realizzati dai vari enti preposti alla sicurezza idraulica.

Ci preme innanzitutto ribadire ancora una volta la nostra contrarietà a interventi non selettivi che comportano l’eliminazione pressochè totale della vegetazione ripariale con importanti conseguenze naturalistiche e la modifica radicale del paesaggio.

Riteniamo che sia possibile e indispensabile un maggiore equilibrio tra l’esigenza di sicurezza idraulica e la tutela della biodiversità e del paesaggio, ricordando che i corsi d’acqua sono fondamentali corridoi ecologici da preservare.

Se per motivazioni di sicurezza idraulica si devono effettuare abbattimenti è indispensabile che questi vengano limitati solamente agli alberi effettivamente pericolosi, che dovrebbero essere preventivamente e puntualmente censiti e identificati dagli enti pubblici.

Andrebbe inoltre sempre valutata la possibilità di interventi alternativi all’abbattimento come le potature – che in alcuni casi consentono di evitare o ridurre la necessità di abbattere gli alberi – evitando comunque il periodo primaverile/estivo in cui è in corso la nidificazione degli uccelli.

Infine andrebbe evitato l’utilizzo di macchinari sproporzionati rispetto alle dimensioni dei corsi d’acqua che, come purtroppo accaduto in diverse occasioni nella nostra provincia, con il movimento creano danni irreparabili alla vegetazione.

In questo caso specifico, a maggior ragione essendo l’area a ridosso del centro abitato, riteniamo che Comune e Consorzio dovrebbero pianificare la compensazione degli alberi abbattuti prevedendo la messa a dimora di altri alberi nella zona, ovviamente in posizioni tali da non compromettere la sicurezza idraulica, ricercando la collaborazione con i privati frontisti e il coinvolgimento dei residenti della zona.

 

Riaprire le stazioni ecologiche nel distretto ceramico

A causa dell’epidemia in atto le stazioni ecologiche del Distretto Ceramico gestite da Hera sono chiuse ormai da quasi due mesi con l’interruzione di un servizio molto importante per i cittadini e l’ambiente. In vista della Fase 2 si sollecita la riapertura delle isole ecologiche nei Comuni di Maranello, Fiorano, Sassuolo e Formigine, al fine di permettere alla popolazione di conferire i rifiuti correttamente. In questo periodo particolare, infatti, molti cittadini sono stati costretti a rimanere in casa e molti hanno approfittato dell’occasione per riordinare le cose producendo parecchio materiale da smaltire; l’apertura delle isole ecologiche permetterebbe in maniera più rapida ed efficace il conferimento corretto di tali rifiuti/risorse, evitando in molti casi accumulo di materiale ingombrante nei cassonetti o il conferimento scorretto nei rifiuti indifferenziati di materiali recuperabili e riciclabili, come purtroppo si comincia a verificare.

Nella stessa situazione si trovano anche aziende che pur usufruendo, dove previsto, del servizio porta a porta abitualmente conferiscono alcuni rifiuti direttamente alla stazione ecologica per i grossi quantitativi che si generano (esempio carta e cartone in grosse quantità che non è possibile stoccare in sacchi ai lati della strada) perchè in alcuni casi si creano degli accumuli ingestibili all’interno delle aziende stesse.

Riteniamo che le stazioni ecologiche siano luoghi a basso rischio, sono spazi all’aperto dove è possibile mantenere tutti i distanziamenti necessari, molte sono dotate di rampe dove i cittadini possono conferire anche in autonomia e con l’eventuale regolamentazione degli accessi riteniamo del tutto sostenibile la riattivazione di questo servizio pubblico di rilevanza sociale anche per gli aspetti ambientali.

Si invitano quindi le Amministrazioni Locali ad attivarsi presso Hera e la Regione affinchè possano essere riaperte al più presto tutte le Stazioni Ecologiche del territorio.

 

RIAPRIRE I MERCATINI DI PRODOTTI BIOLOGICI SUL TERRITORIO

Raccogliendo l’appello di AIAB (Associazione Italiana agricoltura biologica) Emilia Romagna, il Circolo Legambiente Chico Mendes di Formigine auspica la riapertura dei mercatini alimentari rionali biologici del territorio a partire dai mercatini di Formigine del mercoledì e da quello di Braida a Sassuolo del sabato.

Tenendo conto che attualmente una normativa regionale non permette ancora la riapertura di questi mercati, sollecitiamo le Amministrazioni Locali del territorio a rapportarsi con la stessa Regione per sollecitare che questa riapertura sia parte integrante delle misure che verranno individuate per un graduale ritorno alla normalità a partire dalle prossime settimane.

Oggi più che mai serve cibo sano di produzione locale e sostenere piccole aziende famigliari o cooperative impegnate nell’agricoltura biologica e sostenibile del territorio e i mercatini settimanali sono un canale diretto e importante di vendita di prodotti sani e freschi.

Tutto questo può avvenire rispettando le misure di sicurezza con accessi contingentati alle bancarelle, distanza di sicurezza tra le persone e tra acquirenti e venditori, uso di mascherine e guanti.

Questa riapertura diminuirebbe la pressione dei consumatori sui supermercati ed impedirebbe che cibo prodotto senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi finisca tra i rifiuti alimentari per mancanza di acquirenti.

Questa richiesta tiene anche conto che spesso queste piccole realtà di produttori non riescono a supplire alla vendita diretta con la vendita online.

Formigine, 20 Aprile 2020

Circolo Legambiente “Chico Mendes”

Maranello: un’altra area verde trasformata in parcheggio !!!

Abbiamo purtroppo preso atto dei recenti lavori che hanno trasformato in parcheggio l’area verde di Via Abetone Inferiore, Via Verga, Via Fornace, che è stata praticamente eliminata così come gran parte degli alberi d’alto fusto esistenti.

Come Associazione avevamo formalmente richiesto al Comune di Maranello già in data 27-3-2017 la tutela di questa area verde e degli alberi in essa presenti.

A seguito di tale richiesta, nel corso dell’incontro del 9-6-2017 con l’allora Sindaco Massimiliano Morini ci era stato riferito che l’area verde sarebbe stata comunque conservata per l’impossibilità da parte del soggetto acquirente di rispettare i parametri di verde pubblico previsti dal PSC-RUE.

Spiace constatare che purtroppo così non è stato e che uno spazio verde e decine alberi anche di pregio siano stati eliminati.

Oltre ad affermare la nostra contrarietà all’intervento realizzato, ribadiamo la nostra perplessità sulla politica di continua realizzazione di parcheggi nella zona, in gran parte ad uso dei dipendenti della Ferrari, anche se privati.

Oltre agli innegabili impatti sugli spazi verdi, riteniamo che continuare a seminare ovunque parcheggi non potrà che incentivare ulteriormente l’utilizzo dell’auto come modalità di trasporto, contrariamente a quanto auspicato dal PUMS che – giustamente – si pone l’obiettivo di spostare quota degli spostamenti casa/lavoro dall’auto alla mobilità alternativa.

Ad esempio già ora si può notare l’incremento del traffico dopo la costruzione della palazzina parcheggi a ridosso del cavalcavia sulla Pedemontana.

Se anche solo una parte degli enormi investimenti degli ultimi anni da parte dell’azienda in parcheggi fossero stati destinati a misure per incentivare una mobilità alternativa (pubblica o privata) dei propri dipendenti/collaboratori, probabilmente ora avremmo una riduzione della richiesta di parcheggi e una riduzione dell’inquinamento.

Su questo tema rimaniamo in attesa ed auspichiamo una svolta sia da parte delle aziende – attraverso i propri “mobility manager” – sia da parte dell’Amministrazione comunale per quanto di propria competenza.

Per quanto concerne l’intervento ormai realizzato, chiediamo almeno l’impegno formale a compensare l’area verde perduta attraverso l’individuazione di nuovi spazi verdi pubblici e a realizzare entro breve interventi di nuove piantumazioni in numero e tipologia adeguate a compensare gli alberi d’alto fusto abbattuti nelle zone attigue l’intervento.

Circolo Legambiente “Chico Mendes”

PULIAMO IL MONDO Domenica 29 Settembre a Formigine

Si conclude domenica 29 settembre con “Puliamo il Mondo” l’esperienza pilota 2019 del Comune di Formigine con il plogging, l’attività sportiva importata dalla Svezia nata dalla fusione delle parole “plocka upp” (raccogliere) e “jogging”, che unisce l’idea di camminare o correre alla pratica di raccogliere da terra piccoli oggetti abbandonati e microrifiuti. Il progetto, lanciato all’interno della campagna Formigine Extrapulita, che mira a raggiungere gli standard di ecosostenibilità stabiliti dagli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, si è sviluppato in sette appuntamenti distribuiti sul territorio di Formigine e le sue frazioni durante il mese di settembre, in concomitanza con il Settembre Formiginese. L’ultimo appuntamento sarà a cura del Circolo Legambiente “Chico Mendes” e il gruppo Ecovolontari di Formigine, che da anni si occupano di promuovere a livello locale iniziative e proposte concrete per la tutela dell’ambiente, del territorio e della biodiversità. L’evento, previsto per le ore 9:00 con ritrovo davanti al CEAS di Villa Gandini a Formigine, rientra all’interno dell’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo”, giornate di volontariato ambientale dedicate alla pulizia di determinate aree dai rifiuti e alla lotta al degrado. La campagna, volta a creare una forma di partecipazione attiva della cittadinanza verso la tutela dell’ambiente, è stata portata in Italia da Legambiente nel 1993 e quest’anno ha coinvolto 19 città dell’Emilia Romagna nei weekend del 20-22 e del 28-29 settembre.
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE !!!!

ANDIAMO A FARE PLOGGING !

Volantino Plogging Settembre 2019

I’M NOT JOGGING, I’M PLOGGING!
Cos’è il plogging? Camminare o correre, e al tempo stesso raccogliere piccoli oggetti abbandonati e microrifiuti. Un’attività sportiva a tutti gli effetti, adatta a tutti, che contribuisce a rendere più pulito il mondo!

Il Comune di Formigine, in collaborazione con diverse Associazioni tra cui il nostro Circolo Legambiente, organizza diversi appuntamenti in Settembre per fare Plogging.

MAGRETA
Lunedì 2 settembre, ore 19.30
(ritrovo davanti alle scuole Medie Fiori, Via Don Orione – Magreta)
FORMIGINE
Martedì 3 settembre, al mattino
(parco di villa Gandini, fatto dal centro estivo Gioca&sport PGS)
Domenica 29 settembre ore 9.00
(ritrovo al CEAS, in villa Gandini): PULIAMO IL MONDO
CORLO
Sabato 7 settembre, ore 17.00
Mercoledì 18 settembre ore 6.30
(ritrovo davanti alla chiesa parrocchiale, Via Battezzate – Corlo)
CASINALBO
Sabato 14 settembre, ore 8.30
(ritrovo davanti alle Palafitte, Via Vedriani – Casinalbo)
COLOMBARO
Mercoledì 25 settembre, ore 19.00
(ritrovo davanti alla chiesa parrocchiale, Via S. Antonio – Colombaro)

In collaborazione con: Circolo Legambiente Chico Mendes, Gruppo Ecovolontari “Vanni Scannavini” di Formigine, A.s.d. Podistica Formiginese, A.s.d. Associazione Magreta, A.s.d. Podistica Sportinsieme Formigine, A.s.d. P.G.S. Smile, A.s.d. Gioca & Sport, A.s.d. Corlo, Avis Formigine, Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine onlus, A.s.d. Modena Runner’s Club

BRETELLA CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: IL DISTRETTO CERAMICO NON INFLIGGA UN ULTERIORE COLPO AL TERRITORIO !

Comunicato Stampa 
È innegabile che le aziende del distretto ceramico modenese abbiano portato lavoro e ricchezza sul territorio del distretto dal dopoguerra ad oggi.
Queste attività hanno però avuto impatti drammatici sul territorio: una cementificazione enorme, con il 15,3% del suolo del distretto ceramico ricoperto da capannoni industriali, case, centri commerciali e strade, con punte del 35,3 % a Fiorano e del 27,7 % a Sassuolo; un significativo inquinamento delle acque e dei suoli, con una delle principali aree nazionali da bonificare (4,35 ettari contaminati da metalli pesanti e amianto) sulle rive del torrente Tiepido; ampie aree di cava (48 cave autorizzate, di cui 29 attive dalle quali si estraggono 827.000 metri cubi all’anno di ghiaia, sabbia e argilla); inquinamento atmosferico (83 sforamenti di PM10 oltre i limiti consentiti nel 2017); un ingente consumo energetico (il settore ceramico consuma 1500 milioni di metri cubi all’anno di gas metano, con un fabbisogno di energia elettrica di 1.800 GWh/anno).
Dopo la crisi economica che ha colpito il settore nel 2009, il rapporto tra benefici ed impatti si è ulteriormente ampliato, con enormi aree dismesse e capannoni vuoti.
La realizzazione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, un’opera costosa e inutile “doppione” della superstrada Modena-Sassuolo realizzata da anni, infliggerebbe un ulteriore colpo ad un territorio così degradato e non costituirebbe in ogni modo un passo in avanti per la sostenibilità della logistica, un settore che non ha registrato le innovazioni che invece hanno interessato, con positive ricadute ambientali, il prodotto ceramico e i processi produttivi.
Al contrario, sia all’ambiente sia al settore produttivo potrebbe fare bene il completamento delle infrastrutture a servizio degli scali merci di Marzaglia e Dinazzano, a partire dalla realizzazione di un collegamento ferroviario tra i due impianti. Così come sarebbe importante, all’interno del distretto, ridurre gli spostamenti dei singoli TIR e realizzare il sistema di “transit point” indicato dal progetto Demetra già negli anni Novanta, prevedendo inoltre la vendita delle merci “franco destinazione” anziché “franco fabbrica”.
Purtroppo la politica non sembra voler arrestare la costruzione della Bretella, che viene presentata come necessaria soprattutto al settore ceramico.
Per questo crediamo che un atto di responsabilità da parte degli imprenditori del settore verso il territorio sarebbe quello di dichiarare che questa autostrada a loro non serve e che quello di cui hanno bisogno è un sistema di trasporto delle merci su ferro: si tratterebbe di una soluzione meno inquinante e meno energivora del trasporto su gomma, e consentirebbe di fare risposta anche ai pressanti appelli dei Paesi alpini per ridurre il transito dei TIR attraverso i loro territori. Oltre a rappresentare una scelta molto rilevante per la qualità ambientale dell’area, lo spostamento delle merci da strada a ferrovia rappresenterebbe davvero un passaggio strategico per lo sviluppo di una rete di trasporti più sostenibile per il distretto ceramico e per la nostra regione.
Confidiamo che gli imprenditori del distretto rispondano a questa proposta, anche presentando pubblicamente i loro progetti per rendere sempre più sostenibile il trasporto dei loro prodotti all’interno del territorio nazionale e verso l’estero.

Circolo Legambiente “Chico Mendes” – Formigine

Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” – Modena

Circolo Legambiente Comuni Pedemontani Modenesi – Sassuolo

Inquinamento atmosferico e trasporto pubblico. Legambiente chiede a SETA di abbandonare il diesel e puntare sui mezzi elettrici.

Il grave problema dell’inquinamento atmosferico che affligge la nostra pianura causa pesanti ricadute sulla salute delle persone e moltissime morti premature. Sono pertanto indispensabili provvedimenti coraggiosi in grado di spostare quote importanti di traffico dall’automobile al trasporto pubblico e alla mobilità ciclopedonale.

Il trasporto pubblico – che andrebbe potenziato, valorizzato e il cui ruolo andrebbe realmente reso centrale e prioritario negli investimenti e nelle politiche degli enti locali – può dare un importante contributo sia per la riduzione delle emissioni dovuta al mancato utilizzo dell’automobile da parte dei cittadini, sia attraverso la sostituzione dei bus con mezzi a ridotte emissioni.

Come è noto infatti i veicoli diesel – anche quelli di ultima generazione – emettono quantità significative di polveri sottili e altri inquinanti atmosferici, oltre a contribuire ai cambiamenti climatici causati dalle emissioni di CO2.

Riteniamo che i tempi siano maturi perché AMO, l’Agenzia che per gli Enti locali modenesi controlla e affida il servizio di trasporto pubblico locale, inserisca nei Contratti di servizio con le società affidatarie, l’impegno a non acquistare più nessun mezzo alimentato a gasolio e a sostituire, in tempi certi, quelli circolanti con mezzi elettrici, filobus, ma anche autobus, utilizzando allo scopo i finanziamenti pubblici che cofinanziano l’acquisto dei mezzi.

I bus elettrici costano di più di quelli tradizionali ma hanno costi di gestione e manutenzione più bassi e impatti, con relativi costi, su salute e qualità dell’aria più ridotti.

La positiva scelta di ATM, azienda del trasporto pubblico di Milano, di non acquistare più veicoli diesel e di arrivare al 2030 ad avere in dotazione solamente mezzi elettrici può e deve essere replicata anche nella nostra provincia.

Analoghi impegni dovrebbero essere a nostro avviso assunti dagli enti locali e dalle società partecipate (a partire da Hera), in modo da spronare anche le aziende private ad andare in questa direzione.

Sarebbe davvero un bel segnale aprire il 2019 con scelte che portino anche il trasporto pubblico di Modena a dire “Addio diesel”.

Modena, 30 Novembre 2018

Circolo Legambiente Chico Mendes (Formigine) 

Circolo Legambiente Angelo Vassallo (Modena)

Circolo Legambiente Nonantola 

Circolo Legambiente Terre d’Argine (Carpi)

Circolo Legambiente Sassuolo/Comuni Pedemontani Modenesi